Mangiare&dormire in Italia e non solo

Di seguito elenco una serie di locali, trattorie, ristoranti, hotels, B&B .... ecc. nei quali sono mi sono trovata bene. Sono in ordine alfabetico in base alla lettera iniziale della città di appartenenza. Nel caso in cui decidiate di provarli, spero che piacciano anche a voi.
Per quanto riguarda le recensioni dei locali in Piemonte, potete consultarli sul blog Piemontemente.







ARCO (TN) - HOTEL GARNI AL FRANTOIO ***
Loc. Varignano, Via delle Grazie 22
Tel. 0464/518317
Sito Web:
http://www.garnialfrantoio.it/
L'Hotel a 3 stelle è stato ricavato in un edificio che ospitava prima una filanda e poi un oleificio e si trova non lontano dal centro di Arco (quindi comodo per chi desidera effettuare una vacanza sul Lago di Garda), noi abbiamo soggiornato 1 notte nell'estate 2005 (costo B&B € 45/persona). La camera era molto carina, pulita, arredamento moderno con travi al soffitto, inoltre nel costo della camera era compreso l'accesso alla piccola ma accogliente zona fitness con sauna, idromassaggio, bagno turco. L'ideale dopo una giornata a girovagare sul lago e nei dintorni di Arco. La colazione era abbondante e varia (vi erano anche alcuni prodotti Bio), unica nota negativa per me il fatto che ci fossero dei distributori automatici per il caffè, il caffelatte ecc. Non mi piace questa nuova moda di tanti Hotels (sicuramente più economica per loro) di mettere dei distributori al posto della cameriera che con un sorriso ti chiede cosa vuoi ordinare, mi sembra di essere al lavoro!
Sul retro dell'Hotel c'è un comodo e ampio parcheggio all'aperto gratuito ma credo che ci sia anche un parcheggio sotterraneo a pagamento.






FINALBORGO (SV) - OSTERIA AI CUATTRU CANTI
Via Torcelli 22
Tel. 019-680540

Il locale è molto piccolo e la prenotazione è praticamente obbligatoria ma ha un'aria familiare da trattoria di paese, si pranza su tavoli con tovagliette di carta; i piatti semplici della tradizione Ligure sono ben cucinati (dovendo scegliere devo dire che mi sono piaciuti molto gli antipasti, i secondi e i dolci .... meno i primi). E' composto da due piccole salette affiancate, nella prima di fronte all'ingresso si trova il forno a legna dove vengono cotte la farinata e anche il pane (buono!) e oltre vi è la cucina, mentre, in quella a fianco vi sono alcuni tavolini.
Lunedi 01/05/06 abbiamo fatto un giro nel Finalese e abbiamo pranzato in questo locale. Eravamo in 4 e abbiamo scelto:
- 4 antipasti della casa consistenti in 3 diversi assaggi di farinata (quella di ceci con cipolle, quella di ceci tradizionale e infine la farinata di grano con il rosmarino), 3 fettine di torte salate (torta verde, torta di riso e torta pasqualina), filetti di peperoni con acciuga e tomini sott'olio.
- poi ci siamo divisi 2 porzioni di primi (1 porzione di pansotti al radicchio con sughetto di verdure e pinoli e 1 porzione di ravioli ripieni di carciofi con sugo di carciofi)
- 2 porzioni di seppie con carciofi e patate e 1 porzione di coniglio alla Ligure (con olive e pinoli)
- 4 dolci (torte fatte in casa e servite tiepide)
- 1 bottiglia di Vermentino e 1 bottiglia di acqua gassata
La spesa complessiva è stata di 90€.
LINKS: http://www.finalborgo.it/






FIORENZUOLA D'ARDA (PC) - AZ. AGRITURISTICA BATTIBUE
Via Battibue 278, Loc. Baselica Duce
Tel. 0523-942314
Giorni di chiusura: Lunedi e Martedi a pranzo (esclusi i festivi)
Sito Web: http://www.battibue.it/
Coordinate: 44° 55' 41.05" N 9° 55' 42.37" E

Abbiamo provato questa struttura il 29-30 Aprile 2007 quando abbiamo fatto un giro tra alcune rocche e borghi situati nella zona fra Piacenza e Parma. Surfando in rete, il giorno prima della partenza avevo cercato e contattato un po' di agriturismi di quelle zone per poter cenare e pernottare la notte fra Domenica e Lunedi ma, avendo organizzato tardi la gita, la maggior parte erano al completo (un paio non mi hanno risposto, segno che la posta elettronica non è molto usata!). Visto che l'agriturismo Battibue mi aveva confermato che avevano ancora una stanza disponibile per quella notte avevo dato conferma nel primo pomeriggio di Sabato. L'azienda si trova in aperta campagna poco fuori Fiorenzuola d'Arda e è gestita da una simpatica e gentile famiglia, il ristorante è stato ricavato nell'ex caseificio della tenuta, mentre, le camere sono alloggiate al primo e al secondo piano di una porzione del cascinale recentemente ristrutturata. Vi sono 5 camere e 2 bilocali con cucina; la nostra camera mansardata era molto confortevole e graziosa e dotata di un ampio bagno, il costo della camera inclusa la colazione è stato di 60€. La sera, dopo una afosa ma bella giornata in giro per rocche e borghi medioevali, abbiamo cenato nell'agriturismo. Il menù fisso consisteva in un bel piatto di affettati vari (salame, coppa, pancetta, prosciutto) accompagnato dalla immancabile torta fritta (specialità salata a base di farina, acqua, latte, lievito, aceto, strutto che in altre zone della regione prende il nome di gnocco fritto oppure crescentina) e una fetta di gorgonzola. I primi erano due e entrambi buoni: tortelli di ricotta e spinaci al burro e salvia e chicche della nonna (piccoli gnocchetti di patate e spinaci conditi con una delicata salsina con panna, pomodoro e qualche fogliolina di basilico fresco). Come secondo ci è stata portata una fiammenghilla con un mix di carni e contorno (abbondante e ottimo): anatra arrosto, coppa di maiale al forno, salame cotto e patate al forno. Infine per dessert si poteva scegliere fra la sbrisolona, la crostata con marmellata, la torta al cioccolato, la panna cotta, noi abbiamo scelto la sbrisolona e la torta al cioccolato. Questa torta era fatta tipo la torta di Vigolo Marchese (la cui ricetta originale pare sia gelosamente custodita), con una base friabile di pasta frolla e un ripieno morbido al cacao ..... davvero buona!!! Le porzioni erano abbondanti e i piatti ben cucinati, il conto complessivo, inclusa una bottiglia di Malvasia secco della cantina Pier Luigi Magnelli e una di acqua frizzante è stato di 48€.
Il mattino successivo a colazione, insieme a caffelatte e tea ci sono stati portati, oltre ai tradizionali pane, burro e marmellata (buona!) anche tre tipi diverse di torte ....... è stato un peccato non firnirle ma avevamo già mangiato in abbondanza la sera precedente. Poco lontano dal cortile vi sono alcuni animali (oche, capre, tacchini, galline, cavalli e una famigliola di pavoni,
Ulisse, il maschio, ama rifugiarsi sul tetto del ristorante e fare uno show canoro all'imbrunire). Il posto è ideale anche per chi ha bambini perchè c'è un ampio spazio all'aperto dove possono giocare liberamente. Data la sua posizione, questo agriturismo mi è sembrato proprio comodo da usare come base di partenza per le escursioni nei dintorni (Busseto, Roncole Verdi, Soragna, Fontanellato, Castell'Arquato, Velleja, Vigoleno, Bardi).
FOTO:






ISSOGNE (AO) - LOCANDA-RISTORANTE "AL MANIERO"
Via Pied de Ville n° 58, tel. 0125-929219
Giorno di chiusura: Lunedi
Sito web: http://www.ristorantealmaniero.it/
Provato a Maggio 2007.
Avevamo programmato di trascorrere il weekend del 19-20 Maggio in Valle d’Aosta approfittando della IX Settimana della Cultura organizzata dalla Regione
Autonoma della Valle d’Aosta e, tramite il sito del Mangione, avevo cercato un locale dove poter cenare la sera di Sabato e, possibilmente, pernottare. Avevo letto la positiva recensione di Wineless del Ristorante Al Maniero a Issogne e, vista l'esperienza del recensore, a metà della settimana precedente avevo chiamato il ristorante per verificarne la disponibilità. Prima di contattarlo tramite Internet avevo cercato il sito del locale per vedere qualche immagine e, avendo letto che la sruttura comprendeva anche 6 camere, non appena mi è stata data la conferma della disponibilità dalla proprietaria, ho prenotato immediatamente.
La locanda-ristorante "Al Maniero" si trova quasi ai piedi di Issogne (più precisamente al n° 58 della Frazione Pied de Ville), si esce al casello di Verres sulla A5 (E25) e si svolta a destra sulla SS26 in direzione Arnad, giunti a una rotonda girare a destra verso Issogne, passare sul ponte sulla Dora Baltea, la strada inizia a salire, svoltare a sinistra in una strada stretta segnalata da un cartello bianco con il nome del locale, dopo circa un centinaio di metri sulla sinistra, all’altezza di una curva, vi è la Locanda-Ristorante (non vi sono altri cartelli e si fa un po’ fatica a vedere questo accesso dalla strada). Davanti al locale vi è un piccolo spiazzo dove si possono parcheggiare tre automobili.L’edificio è una casetta bianca a tre piani di cui l’ultimo mansardato, sul lato destro della casa è addossato un portico con travi in legno sotto al quale sono sistemati dei tavolini e nella stagione più calda si pranza e cena all’aperto.
Nella hall ci accoglie la proprietaria la Sig.ra Emanuela che ci accompagna a vedere la camera che porta il nome di Donna Mencia di Braganza, seconda moglie di Renato di Challant (nobile e importante famiglia che possedette diversi Castelli della Valle). La camera è ampia, pulita, accogliente e dotata di un bel bagno, dalla finestra si gode una bella vista sia del Castello di Issogne che di quello di Verres. Entrambi i locali sono ricavati nel sotto tetto, i pavimenti sono in monocottura, le pareti della camera sono tinteggiate nelle calde tonalità del giallo (in bianco quelle del bagno), il soffitto è fatto con assi e travi in legno. Il prezzo della camera per
una notte, inclusa un’abbondante prima colazione, è di 70 Euro/stanza.

La sera di Sabato ceniamo presso il Ristorante, oltre a noi due ci sono altri 4 tavolini occupati (11 persone in tutto), il servizio in sala viene curato dalla proprietaria (molto attenta e professionale) e da un’aiutante. Il menù comprende diversi piatti tipici della zona e anche un menù Degustazione Valdostana a soli 18 Euro/persona (esclusi i vini) ma viene preparato per minimo due persone; visto che il consorte e io abbiamo gusti diversi, scegliamo le portate della nostra cena dal Menù alla Carta (io praticamente scelgo quasi tutti i piatti che compongono il Menù Degustazione, a esclusione dei gnocchi di patate con fonduta). Il cestino del pane è composto da due diverse varietà di pane (una bianca e una più scura, forse di segale) e dei gustosi grissini. La sala è sobria e spaziosa, i tavoli sono elegantemente apparecchiati, le posate ci vengono cambiate a ogni portata ma, per il mio parere, l'illuminazione è un po' soft.Iniziamo con un piatto di lardo di Arnad e mocetta e uno di coppa aromatizzata al ginepro (naturalmente ci scambiamo alcune fette di salumi per poterli assaggiare tutti). Gli affettati sono molto buoni, il lardo e la coppa si sciolgono in bocca. Come primo io scelgo la zuppa Vallpellinentze, mentre il consorte è indeciso fra i gnocchi con fonduta e le crespelle ma poi opta per le crespelle alla Valdostana. Entrambi i primi ci vengono serviti in una ciotola rotonda in coccio, la mia zuppa è molto buona e anche abbondante, le crespelle sono buone. La zuppa è a base di cavolo verza a striscioline, brodo, fette di pane e fontina, non l'avevo mai assaggiata e mi ha proprio soddisfatta. Come secondo io scelgo la Carbonade con polenta, mentre Andrea preferisce prendere l’agnello alle erbe con contorno di patate arrosto. Non amo l’agnello e non lo assaggio ma Andrea mi conferma che è buono, la mia Carbonade è molto molto buona, la carne è gustosa e morbida, la polenta consistente al punto giusto. Questo portata tipica della Valle consiste in una specie di spezzatino di carne che viene fatto cuocere a lungo con vino rosso e cipolle e servito su un letto di polenta. Fra i dessert io scelgo la torta di mele meringata che viene servita tiepida su una salsina alla vaniglia (buona!) mentre il consorte gusta la mousse al cioccolato. Bevendo entrambi solo il vino bianco, scegliamo una bottiglia di Blanc de Morgex et la Salle DOC del 2006 e una bottiglia di acqua gassata. Il vino è prodotto dalla Cave du vin blanc de Morgex et de la Salle, il sapore è lievemente acidulo, viene prodotto dai più alti vigneti d'Europa (900-1200 mt slm). Dopo il caffè ci vengono offerti un genepì e un piacevole liquore alle arance di produzione propria. Il conto complessivo ammonta a Euro 78,50 così suddiviso: due coperti 4 Euro, una bottiglia di vino 14 Euro, una bottiglia di acqua 2,5 Euro, due antipasti 12 Euro, due primi 13 Euro, due secondi 19 Euro, un contorno 3 Euro, due dessert 9 Euro, due caffè 2 Euro.

Il mattino successivo, dopo una bella e riposante dormita (la locanda è in una zona molto tranquilla), ci aspetta una ricca colazione con del buon succo d'arancia, una sfogliata di mele servita tiepida, un piattino con alcuni dolcetti, pane e fette biscottate, burro, marmellate industriali, oltre a caffè, tea, latte. La sig.ra Emanuela, molto disponibile e cordiale, ci offre anche del formaggio della zona ma noi preferiamo rimanere sul "dolce". Mi sento di consigliarvi questo posto sia per la sua cucina che per il pernottamento, inoltre è proprio comodo per effettuare escursioni nel principali Forti e Castelli della Valle ma anche nella vicina valle d' Ayas.






PARMA - TRATTORIA CORRIERI
Strada Conservatorio 1
Tel. 0521-234426

Sito Web: http://www.trattoriacorrieri.it/
Domenica 13/03/05 siamo andati in quel di Parma per visitare un po’ la città. Dopo essere stati al Palazzo della Pilotta (sede del Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale e la Biblioteca Palatina), al Teatro Farnese e alla Storica Spezieria di San Giovanni Evangelista abbiamo cominciato a vedere dove poter andare a mangiare un boccone.
Nella fretta non avevo portato alcun indirizzo di trattorie/ristoranti ma, mentre camminavamo in una via non lontano dalla centrale Piazza Garibaldi ci siamo imbattuti nella Trattoria Corrieri che ha attirato la nostra attenzione con le sue insegne dai colori accesi. Abbiamo dato un'occhiata all'interno e, visto che il locale non sembrava male, abbiamo deciso di provare a chiedere se per caso ci fosse ancora posto per due persone. Per nostra fortuna, pur non avendo prenotato, c'erano ancora un paio di tavoli liberi nella prima saletta adiacente all'ingresso.
Di fronte alla porta di ingresso su un lungo tavolo erano sistemate in bella vista (ma protette con apposite campane) le torte e attraverso la vetrata posizionata dietro al tavolo si poteva osservare la cucina.
Sinceramente non so dirvi se ci sono parcheggi comodi nella zona perché noi al mattino avevamo lasciato l'auto oltre il fiume, dietro il Palazzo della Pilotta.
A giudicare dal numero dei camerieri che passavano e dal vociare che si sentiva abbiamo immaginato che il locale fosse piuttosto grande, a fianco della nostra saletta (stretta e lunga) se ne intravedevano altre due.
Il locale è grazioso, mette a tuo agio, ha un'aria familiare da trattoria di paese: tovaglie a quadretti bianche e rosse, sedie impagliate, salumi e prosciutti che penzolano dal soffitto, pareti piene di vecchie radio, fiaschi di vino, vecchie foto, locandine e ricordi vari. Dal nostro tavolo si intravedono in un'altra stanza delle vecchie affettatrici manuali che vengono ancora utilizzate per affettare i salumi.
Leggendo il menu verrebbe voglia di assaggiare tutto, ma visto che vogliamo ancora fare qualche giro per Parma prima di rientrare a casa decidiamo di limitarci un pochino. Scegliamo entrambi un antipasto di salumi misti con torte fritte (i salumi si sciolgono in bocca e le torte fritte sono buone), come primo optiamo per il tris di tortelli. Si tratta di tre assaggi di tortelli alle erbette, alla zucca e alle patate (gustosi). Rinuncio al secondo, anche se la punta di vitello ripiena al forno mi attira, mentre il consorte si lascia tentare da un piatto misto di formaggi.
Come dessert scegliamo una porzione di torta alle pere e cioccolato (buona) e un sorbetto al limone. Come vino abbiamo scelto una caraffa da 1/2 lt di vino bianco sfuso della casa e una bottiglia di acqua minerale, con due caffè il conto complessivo è stato di 56,50 euro, spesa ragionevole e palato soddisfatto.
Nonostante il locale si fosse completamente riempito (erano arrivati anche alcuni gruppi più numerosi che avevano prenotato), il servizio è stato abbastanza celere.
E' un posto dove ritorneremo sicuramente anche perché a Parma ci siamo persi la Camera del Correggio e la facciata del Duomo era completamente fasciata per restauri.
LINKS: http://turismo.comune.parma.it/





RECCO (GE) - LA BARACCHETTA DI BIAGIO
Via Marinai d'Italia
Tel. 0185-720658

Sito Web: http://www.labaracchetta.com/


Nel sito del locale ci sono anche alcune gustose ricette! La Baracchetta è aperta da Marzo a Ottobre perchè è all'aperto, si mangia sotto a dei tendoni a ridosso di una alto sperone roccioso e con la baia di Recco di fronte. E' un locale molto semplice (rustico): tavoli con tovaglie di plastica a quadretti bianchi e rossi (vi sono circa una settantina di coperti), vivaci sedie rosse e gialle in plastica, posti molto vicini gli uni agli altri, non si può prenotare ma a noi la focaccia che fanno lì piace molto, anzi, a giudicare dalle code che ci sono il Sabato sera direi che piace a diverse persone!
In settimana e il Venerdi sera (solo se si va presto, entro le 19,30-19,45) si riesce a trovare subito posto o a fare pochissima coda; altrimenti, occorre armarsi di pazienza, si prende il numero dal distributore (come accade al supermercato) e si aspetta il proprio turno. Nell'attesa si può sgranocchiare una focaccetta oppure fare quattro passi sul lungomare (piuttosto corto). Si spende poco rispetto a altri locali della città; ho ritrovato in una borsa un conto del 2004 (eravamo in 2 e ci siamo alzati da tavola sazi): 1 bottiglia acqua, 1/2 lt vino bianco sfuso, 1 focaccia col formaggio, 2 focacce pizzate, 4 focaccette = € 26,20.
Siamo stati da Biagio Venerdi 24/08/07, ci siamo accomodati a tavola verso un quarto alle 20 e non abbiamo fatto coda ma una mezz'ora dopo è stato messo all'ingresso il distributore di biglietti (non c'è comunque mai stata troppa ressa e i tempi di attesa sono stati abbastanza brevi). Abbiamo cenato con 1 bottiglia acqua (1,5€), 1/2 lt vino bianco sfuso fermo (4€), 2 porzioni di focaccia col formaggio (11€), 1 porzione di focaccia pizzata (6€), 3 focaccette (2,7€), il costo complessivo è stato di € 25,20.

Ecco il menù della Baracchetta di Biagio:
- Autentica Focaccia col formaggio di Recco
- Focaccette (sono ripiene di formaggio tipo stracchino e poi vengono fritte e salate)
- Focaccia Pizzata (è una focaccia col formaggio ma sopra è farcita con pomodoro e origano tipo la pizza)
- Ripieni di verdura (peperoni, zucchine e cipolle ripiene tipici della tradizione Ligure)
- Torta di Riso
- Caprese
- Fave, formaggio e salame (solo in primavera)
- Gelati & granite

Da vedere nei dintorni: la romantica Camogli (mi piace girovagare fra i suoi stretti vicoli) con i suoi locali sul lungomare per trascorrere il dopo cena a lume di candela, sorseggiando un long drink oppure tuffandosi in una coppa di gelato. Non è semplice trovare parcheggio specie durante la "bella stagione".
LINKS: http://www.reccoonline.it//







ROMA - HOTEL PICCADILLY ***
Via Magna Grecia 122
Tel. 06-70474858
Sito Web: http://www.hotelpiccadillyroma.it/
Avevo pernottato in questo Hotel della catena Best Western durante il mio viaggio a Roma qualche anno fà e mi ero trovata bene, nel frattempo so che l'Hotel è stato completamente rinnovato (non è molto grande vi sono solo 55 camere). E' vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano e comodo per la metropolitana, si trova quindi in una posizione centrale e adatta per visitare la città. Ricordo con piacere la zona adibita al breakfast perchè era posta sulla sommintà dell'edifico e c'era un'ampia vetrata dalla quale si godeva uno stupendo panorama di Roma (bel modo di iniziare la giornata!).








SAN GIMIGNANO (SI) - HOTEL BEL SOGGIORNO ***
Via San Giovanni 94
Tel. 0577-940375
Sito Web: http://www.pescille.it/belsoggiorno/
Gestito dalla Famiglia Gigli da alcune generazioni questo piccolo Hotel di 21 camere è nel cuore della citta turrita di San Gimignano a due passi dalla Porta di San Giovanni. Le camere sono confortevoli e ben arredate e l'Hotel dispone anche di un buon ristorante con una bella vetrata che si affaccia sulla campagna toscana e che propone specialità del territorio.





SAVONA - VINO E FARINATA
Via Pia 15R
Giorno di chiusura: Lunedi

Era già un po' di tempo che volevo provare questo locale in un caruggio di Savona perchè me ne aveva parlato bene un ex collega ma, soprattutto per il fatto che è difficile prenotare (poi vi spiego meglio), non era ancora capitata l'occasione. Durante le vacanze Pasquali 2009 siamo andati un giorno in Liguria e ne abbiamo approfittato per provarlo!





SCOGLITTI (RG) - RISTORANTE SAKALLEO
P.zza Cavour 12
Tel. 0932-871688

Avevo provato questo Ristorante Enogastromico alcuni mesi fa quando eravamo andati in vacanza in Sicilia a luglio 2005. Il villaggio presso il quale alloggiavamo non brillava per la qualità del servizio di ristorazione e un paio di sere siamo andati fuori a cena basandoci su quanto era scritto sulla guida Traveler della Sicilia Orientale: una sera abbiamo optato per il Sakalleo a Scoglitti (Rg) e abbiamo cenato proprio bene, mentre, un paio di sere dopo abbiamo scelto il ristorante Al Molo a Donnalucata (Rg), ma non ci ha soddisfatto molto.
Se vi doveste trovare da quelle parti in vacanza o per lavoro, vi consiglio di andare a provarlo. Il ristorante è al secondo piano di una casa che si affaccia in una animata piazzetta dove abbiamo parcheggiato l'auto a noleggio. E' un locale accogliente, fatto di piccole salette, modernamente e piacevolmente arredate. Vi consiglio di prenotare perchè, pur essendo un mercoledi sera, alle 22 era completamente pieno (in Sicilia si cena decisamente più tardi che qui da noi); noi eravamo gli unici "stranieri", tutti gli altri clienti erano siciliani.
Il menu è fisso; ci si accomoda al tavolo, si sceglie l'acqua e il tipo di vino (la carta dei vini è buona e vi sono diverse etichette interessanti) e poi il cameriere inizia a servire i vari piatti: viene infatti proposto solo un menu degustazione in base al pescato del giorno.
Si comincia con almeno una decina di antipasti (fra i quali ricordo fasolari, gamberi e scampi crudi, insalata di polpo, seppioline, cozze, arancina di pesce spada, salsiccia di tonno e calamari, tagliata di tonno, fritture varie, spatola panata, ecc.); poi due primi (fra i quali linguine alle vongole o al nero di seppia, penne agli scampi); un secondo (grigliata di pesce con aragostine e scampi, oppure arrosto di pesce o pesce al sale); unico dessert (il gelato al limone, vellutato). No caffè (non lo fanno).
Le porzioni sono soddisfacenti e il pesce è freschissimo e cucinato bene (ve lo dice una che non lo ama particolarmente, ma che quella sera ha mangiato tutto tranne le cozze e i fasolari che proprio non riesco a mangiare).
Abbiamo accompagnato la cena con una bottiglia di buon Rapitalà Piano Maltese Bianco 2003 (ottenuto da uve catarratto e chardonnay, vino profumato di 13°) e speso 40 € a testa. Dalle nostre parti con 10 antipasti, due primi, un secondo (tutti a base di pesce fresco), un dolce a testa, vino e acqua compresi si spende di più.
La cameriera non era particolarmente cordiale ma il titolare il Sig. Ferrara è poi passato mentre mangiavamo il secondo per vedere se andava tutto bene e ci ha spiegato come mangiare gli scampi e gustarli al meglio.
Dopo cena abbiamo fatto una passeggiata nell'animato centro di villeggiatura di Scoglitti.
Da vedere nei dintorni
Barocco-tour: Caltagirone, Modica (famosa anche per il cioccolato), Noto, Ragusa Ibla; Montalbano-tour: Punta Secca (lì c'è la famosa casa con la verandina), Fornace del Pisciotto "La mannara" vicino a Sampieri, il lungomare di Donnalucata, scorci di Modica e Ragusa Ibla, le spiagge fra Marina di Ragusa e Capo Passero. Eppoi ancora: La Villa romana del Casale a Piazza Armerina con i suoi mosaici, la riserva di Vendicari con le sue calette, le lunghe spiagge di sabbia citate sopra bagnate da acque cristalline (portatevi l'ombrellone, le spiagge attrezzate sono molto rare), il Castello di Donnafugata, Marzamemi con il suo antico borgo che circonda la tonnara, un pò più lontane ma non meno degne di nota sono Siracusa e i suoi monumenti (molto bello il museo Paolo Orsi) e la Valle dei Templi di Agrigento (la città nuova è un pugno nello stomaco). Aeroporto più vicino: Catania (dista circa un centinaio di km da Scoglitti ma le strade sono solo statali e provinciali e occorrono quasi due ore di viaggio).







VARAZZE (SV) - RISTORANTE LA MOLA
Via Marconi 17 A
Tel. 019-932469
Provato il giorno 30/09/07 a pranzo.
Avevamo deciso di pranzare con alcuni parenti in questo Ristorante della Riviera Ligure un paio di settimane prima e avevamo prenotato con un certo anticipo visto che saremmo stati in sei. Verso le ore 13 ci siamo presentati nel Ristorante dove c’erano già alcuni tavoli occupati (il locale non era al completo, complice anche la mattinata uggiosa di inizio autunno che forse ha un po’ scoraggiato le gite domenicali al mare. Nel pomeriggio però il tempo si è rasserenato e abbiamo potuto godere di una mite e piacevole temperatura).
La Mola si trova non lontano dal Lungomare Europa che da Varazze porta, fiancheggiando le scogliere a picco sul mare e seguendo il percorso della vecchia ferrovia, fino a Cogoleto; dall’Aurelia si scorge a fatica il locale perché rimane in una strada secondaria e nascosto da alcune case. In Via Marconi è praticamente impossibile trovare parcheggio e lasciamo le auto nel posteggio che c’è all’inizio del Lungomare nella parte che è accessibile alle macchine; più avanti il percorso è chiuso da una sbarra e diventa pedonale.
Nella bella stagione, visto che nella prima parte del Lungomare vi sono alcuni stabilimenti balneari e spiagge libere, diventa quasi impossibile trovare un parcheggio libero anche in questa area e ci si deve armare un po’ di pazienza per trovare un posto nelle strade della zona (solito problema di congestione delle cittadine Liguri).
La Mola è citato nella Guida ai Ristoranti dell’Accademia Italiana della Cucina e è stato valutato con 3 T (ossia “ottimo”), la cucina è quella tipica Ligure con abbondanza di piatti a base di pesce.
All’ingresso fa bella mostra di se un imponente bancone-bar in pietra con una grossa mola che da il nome al locale; il titolare Sig. Ottavio Cadei ci viene incontro, ci da il benvenuto e ci mostra il nostro tavolo che è stato apparecchiato nella veranda. Nella stagione estiva questa parte del locale è semi aperta verso l’esterno ma nelle altre stagioni viene parzialmente chiusa con appositi tendoni. Il locale è elegante, i tavoli con le tovaglie bianche sono preparati in maniera piuttosto fine, non c’è, a mio avviso, molto spazio fra i tavoli, la veranda rimane ovviamente la zona più luminosa mentre il resto del locale è illuminato da una serie di applique a muro che creano una luce un po’ soffusa. Quel giorno il servizio ai tavoli viene svolto da un cameriere, una cameriera e dal Sig. Ottavio (in alta stagione è coadiuvato anche dai due figli).
Ci vengono portati i menù che comprendono anche la lista dei vini, scegliamo un vino Ligure un Pigato Cru DOC della Cantina Calleri di Salea d’Albenga (Sv) e poi un paio di bottiglie di acqua (una naturale e una frizzante). Siamo in sei ma solo tre persone devono il vino, il Pigato che abbiamo scelto è di un bel colore giallo paglierino e l’ho trovato profumato e dal sapore intenso. Nel cestino del pane ci sono alcune fette di pane alle olive, di pane bianco e dei torcetti (la qualità è discreta, a essere sincera ne ho già mangiati di migliori).
Ordiamo sia gli antipasti che i primi per tutti e ci riserviamo di decidere dopo per i secondi (scelta non azzeccata perché, cucinando al momento i piatti, si dovrà attendere il tempo necessario per la preparazione di queste portate). Come antipasti scegliamo 2 polipi in cassetta (serviti tiepidi con una delicata concassea di pomodoro fresco) e 4 insalate di mare, anch’esse servite tiepide, queste ultime sono preparate solo con polipo e seppie e risultano delicate e abbondanti. Per quanto riguarda i primi optiamo per una porzione di gnocchetti di patate con scampi e zucchine (sughetto delicato e molto buono), due porzioni di spaghetti alle acciughe (vengono giudicati molto buoni) e tre porzioni di tagliolini con branzino e verdure fresche (stesso giudizio degli spaghetti). Tutte le porzioni sono abbondanti, terminati i primi, dopo un rapido consulto sembra che si voglia passare subito al dessert ma un’ulteriore occhiata al menù ci porta a ordinare due orate al sale e una orata al forno con pinoli e olive. In questo caso occorre attendere un po’ di tempo. I pesci vengono puliti in sala dal titolare del locale e riscontrano successo, io ho scelto quello con pinoli e olive e mi è piaciuto molto.
Come dessert vi sono una serie di torte dall’aspetto molto invitante (torta al cioccolato, torta con mele e pinoli, crostata alla marmellata, torta alla ricotta con pinoli) e altri dolci come il tiramisù e il creme caramel. Quasi tutti scegliamo un assaggio di due fette diverse di torte, devo ammettere che sarebbe stato davvero un peccato non gustare questi dessert. Per concludere ci concediamo ancora un caffè a testa, la spesa complessiva è stata di € 234 così suddivisa: 12€ coperti, 18€ vino, 3€ acque, 54€ antipasti, 68€ primi, 40€ secondi, 30€ dessert, 9€ caffè.
Il locale resterà aperto ancora fino alla metà di Ottobre (fino alla fine del Salone Nautico di Genova) e poi chiuderà per le consuete ferie annuali per 5 settimane. Il giorno di chiusura è il Lunedì ma all’ingresso è stato apposto un cartello per segnalare che il locale resterà chiuso anche il Martedì (può darsi che sia solo nel periodo di “bassa”stagione).
E’ un ristorante che frequentiamo un paio di volte all’anno perché il rapporto qualità-prezzo ci soddisfa, fra le altre proposte del menù vi sono: antipasto misto della Mola (comprendente 6 diversi assaggi), bianchetti e rossetti (in stagione), tagliolini al granchio, raviolone della Mola ai gamberi, risotto al nero di seppia, risotto di mare, pasta alla Ligure con pesto e fagiolini, orate e branzini al cartoccio con verdure, spiedini di pesce, un paio di portate a base di carne, calamari fritti, totanetti grigliati e tante altre proposte che possono variare in base alla stagionalità e al pescato.

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